La Direzione distrettuale antimafia di Palermo ha disposto il sequestro del cantiere del rigassificatore di Porto Empedocle. I sigilli sono stati posti poiché il capocantiere di una ditta che avrebbe avuto alcune opere in subappalto, sarebbe un esponente di cosa nostra empedoclina.
A emettere il provvedimento di sequestro, eseguito dalla Polizia, i magistrati della Dda di Palermo Rita Fulantelli, Emanuele Ravaglioli e Geri Ferrara.
L’area sequestrata è quella dove attualmente è conferito il materiale pietrisco.
Sulla vicenda ci sarebbero anche due indagati, entrambi funzionari di Nuove Energie gruppo Enel.
L’accusa è di frode nelle pubbliche forniture con l’aggravante di aver favorito la mafia. Gli inquirenti starebbero anche effettuando degli accertamenti sulla fornitura del materiale.
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