“Non è possibile mantenere ancora il divieto di balneazione a distanza di diversi giorni dall’accertamento effettuato dall’Azienda Sanitaria Provinciale, che ha certificato la balneabilità del mare di S.Leone.”
Lo chiedono a gran voce gli Associati SIB Sindacato Italiano Balneari Confcommercio, titolari degli stabilimenti balneari del litorale sanleonino “stremati –dicono– dall’ennesima tragedia che puntualmente e da diversi anni investe questo tratto di mare.
Non si spiegano perché il Sindaco continui a vietarne la balneazione, –scrivono dal Sindacato– nonostante i prelievi e le analisi dell’ASP hanno provato che le acque sono pulite e non costituiscono pericolo per la salute dei bagnanti.
Non si comprende, ne la velocità al divieto senza supporto scientifico, ne la lentezza
alla revoca dopo le analisi effettuate.
Perdurando questo stato di cose, gli operatori balneari non escludono azioni legali per
chiedere il risarcimento dei danni provocati alle loro aziende.
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