Macabro ritrovamento nelle campagne di Favara, sulla Strada Provinciale 85, nelle zone adiacenti ai territori di Aragona e Grotte, in contrada Racalmare.
Il corpo carbonizzato di un uomo e’ stato trovato questa mattina sotto un cavalcavia all’interno di una Fiat Punto, completamente distrutta dalle fiamme e di proprietà del racalmutese cinquantenne Giuseppe Milisenda.
Quasi sicuramente il corpo carbonizzato è dell’uomo, ma si attenderanno probabilmente gli esiti dell’autopsia per risalire all’esatta identità della vittima.
Difficili le operazioni di identificazione dell’auto. Ma grazie all’attività investigativa degli inquirenti ed agli strumenti informatici, si è riusciti a risalite all’ultimo numero mancante della targa, quasi interamente bruciata.
A rinvenire il corpo i Vigili del Fuoco che erano intervenuti sul posto, a seguito di una segnalazione di un pastore, per spegnere un incendio di sterpaglie. Una volta domato il rogo, hanno notato che all’interno di un’auto bruciata, ferma in una stradina di campagna, c’era il cadavere di un uomo.
Sono state immediatamente avvertite le forze dell’ordine.
Ad indagare i carabinieri della compagnia di Canicattì ed i militari dell’Arma del Reparto operativo di Agrigento, coordinati direttamente sul posto dal colonnello Riccardo Sciuto e dal capitano Nicola Pisciotta. Titolare dell’inchiesta è il PM Giacomo Forte.
Sul posto anche i Carabinieri di Aragona che hanno regolamentato il traffico veicolare.
Sconosciute le cause della morte. L’ipotesi più avallata dagli inquirenti è quella del suicidio in quanto l’uomo avrebbe lasciato dei “particolari” bigliettini.
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