Dal 2009 al 2012, 18 tra attuali ed ex consiglieri comunali di Agrigento hanno indebitamente percepito somme per circa 40 mila euro. Compensi che i membri di Aula Sollano hanno incassato per partecipazioni alle conferenze dei capigruppo. In 15, nonostante i rilievi mossi da Comune, Ministero e Corte dei Conti, che chiedevano ai consiglieri la restituzione delle somme di denaro incassate, avevano deciso di ricorrere al TAR. Qualora i giudici del tribunale amministrativo non avessero dato ragione ai consiglieri, gli stessi avrebbero avuto 10 giorni di tempo per regolarizzare il loro conto pena la contestazione di incompatibilità della carica e quindi il successivo decadimento. Dei 15 consiglieri ricorrenti al TAR ben 9 sono attualmente in carica e tutti hanno deciso di restituire i soldi al Comune, si tratta dei consiglieri : Alongi, Civiltà, Galvano, Vassallo, Settembrino, Vita, Mirotta, Gibilaro e Saeva. Ad attendere la decisione del TAR e quindi a non restituire momentaneamente le somme di denaro, invece gli ex consiglieri : Vita, Virone, Di Nolfo, Gramaglia, Marchetta e l’erede del consigliere Picarella scomparso nel Gennaio del 2012.
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