Ritorno alla gestione pubblica del servizio idrico. Questo è quanto chiedono i sindaci agrigentini al Governo ed Assemblea Regionale siciliana.Una ventina ieri gli amministratori che su invito del Sindaco di Agrigento Marco Zambuto e del collega della Città di Sciacca Fabrizio Di Paola, si sono riuniti all’ex Collegio dei Filippini per discutere della gestione futura del servizio e le disfunzioni segnalati dai cittadini all’attuale gestore, ovvero Girgenti Acque.
Per quanto riguarda la Città dei Templi, Zambuto è stato chiaro, l’Ente da lui guidato, chiede, di gestire in proprio il servizio idrico e la risoluzione, per giusta causa, del contratto con Girgenti Acque.
Richiesta dovuta principalmente ai problemi di depurazione che da tempo minacciano la salubrità delle acque marine di San Leone e per gli aumenti del canone in bollettazione.
Al vaglio dei sindaci anche un documento unitario dove si chiede alla Regione di equiparare i Comuni che hanno consegnato le reti a Girgenti Acque a quelle che non lo hanno fatto. Consegna che in Provincia di Agrigento è stata effettuata da 24 Comuni su 43.
Inoltre a Palazzo D’Orleans si chiede anche di revocare il provvedimento che lo scorso Marzo ha ritoccato in rialzo le tariffe dei canoni idrici.
La volontà degli amministratori locali sembra essere quindi quella di aprire una seria azione di contrasto ai tanti disservizi.
Per quanto riguarda la Città dei Templi ed alcuni Comuni limitrofi, nel caso in cui si dovesse verificare una “rottura” con Girgenti Acque, non si escluderebbe possa formarsi un consorzio che affiderebbe la gestione idrica al “Voltano”.
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