Nuova protesta dei laboratori di analisi convenzionati con il Servizio Sanitario Regionale. Da domani ed a tempo indeterminato, niente prelievi nei circa 500 laboratori presenti sull’Isola, 80 dei quali operanti nella sola Provincia di Agrigento e 4 nella città di Favara.La chiusura a tempo indeterminato delle strutture sanitarie è stata decisa a Palermo dalle organizzazioni sindacali di categoria che si oppongono al piano di rientro delle spese sanitarie della Regione che, in materia di tariffe, aveva adottato il decreto “Balduzzi”.
Rimborsi che secondo i titolari dei laboratori, non coprirebbero le spese delle prestazioni svolte.
Nello scorso mese di Maggio l’Assessore Regionale alla Sanità Lucia Borsellino si era impegnata con le organizzazioni sindacali a portare al vaglio della Regione le proposte emerse durante i lavori di un tavolo tecnico istituito a Palermo che però non ha ancora risolto i disagi delle strutture convenzionate.
I responsabili dei Laboratori si dicono pronti ad uscire dal Servizio sanitario Regionale e chiedono un incontro urgente al Governatore della Regione Rosario Crocetta.
Al Presidente i titolari dei centri analisi, chiedono lo sblocco del tavolo tecnico per evitare sia i disagi ai malati siciliani che alle stesse strutture convenzionate che rischiano il fallimento e quindi la perdita di migliaia di posti di lavoro.
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