Sono cominciati i saldi estivi anche in Sicilia ma i commercianti temono un altro flop. I saldi invernali non sono andati certo nel migliore dei modi, complice la crisi e la tendenza delle famiglie a risparmiare in vista di tempi più duri. I negozi sono semi–vuoti e anche chi entra per dare un’occhiata, non sempre compra qualcosa.
Secondo una stima di Federmoda in Sicilia ogni nucleo familiare spenderà per l’acquisto di abbigliamenti e calzature in saldo 180/200 euro, in totale meno di 90 euro a testa.
Un dato che si colloca al di sotto della media nazionale stimata da Confcommercio (229 euro a famiglia).
Insieme al periodo dei saldi quindi è cominciata la corsa a rendere il risparmio appetibile con sconti a partire dal 50 per cento già nelle prime due settimane.
In più secondo Federconsumatori Sicilia, i saldi partono già penalizzati. Già da un mese sarebbero partiti gli sconti sottobanco sui prodotti.
Secondo l’associazione inoltre solo una famiglia su tre farà acquisti in questo periodo, circa 55mila persone.
L’associazione a tutela dei consumatori ricordiamo detta le regole per comprare in sicurezza: confrontare i prezzi, diffidare di sconti eccessivi, controllare che nell’etichetta sia riportato anche il prezzo intero.
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