Nuovo atto intimidatorio per il magistrato favarese Laura Vaccaro. Una lettera anonima contenente minacce è stata trovata dalla stessa PM, all’interno di un fascicolo, mentre era in corso il processo alla cosca mafiosa di Carini. Il fatto è successo proprio dentro l’Aula del Tribunale di Palermo.Nel messaggio l’inquietante frase “Sappiamo dove abiti”. Sull’episodio la Procura della Repubblica di Caltanissetta ha aperto un fascicolo di inchiesta. Agli inquirenti invece il compito di capire come la lettera sia giunta all’interno del Palazzo di Giustizia e soprattutto come è stato possibile nasconderla tra i fascicoli del processo.
Incarti che nell’aula del Tribunale, giungono solitamente un ora prima dell’udienza. Sull’ingresso della lettera in Tribunale, potrebbero rilevarsi fondamentali le immagini registrate dalle telecamere di sorveglianza.
Alla dott.ssa Laura Vaccaro, che segue anche processi sulle cosche mafiose trapanesi, il comitato per l’ ordine e la sicurezza di Palermo, presieduto dal prefetto Umberto Postiglione, ha assegnato la scorta.
La protezione del magistrato è a cura degli uomini della Guardia di Finanza. Nonostante la gravità del caso però, niente auto blindata, le poche risorse economiche a disposizione, affidano gli spostamenti del P.M ad una normale auto delle fiamme gialle.
Alla favarese Laura Vaccaro la nostra redazione giornalistica ed il nostro editore esprime piena vicinanza e solidarietà. La esortiamo a proseguire nel suo cammino di legalità, nell’auspicio che gli autori del vile gesto, vengano presto individuati e consegnati alla giustizia.
Piena e sincera solidarietà, alla Dott.ssa Laura Vaccaro, unitamente alla ferma condanna per l’ennesima intimidazione di cui e stata vittima, sono anche i consiglieri comunali del Gruppo Favara Riformista Socialista, la Consulta Comunale Giovanile e il Movimento 5 Stelle di Favara.
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