Si è completato ieri in Chiesa Madre a Favara il puzzle sul bene comune costruito nel corso dei 6 incontri organizzati dalla Comunità Ecclesiale–Consiglio Pastorale Cittadino– Area Padre Pino Puglisi diretta da Gaetano Scorsone.L’iniziativa promossa per il secondo anno consecutivo, è nata allo scopo di sensibilizzare l’opinione pubblica al rispetto delle regole.
Da uno degli altari laterali del tempio dedicato alla Madonna Assunta e a Sant’Antonio di Padova, è stato tracciato un bilancio delle attività svolte. (int) Tra gli artisti che hanno contribuito all’iniziativa anche la pittrice Mimma Vella. (int)
Iniziativa, senza dubbio, lodevole quella che si ripeterà quasi certamente anche il prossimo anno.
Riflessioni a parte, in diversi si chiedono cosa è cambiato in Città in questi due anni.
Il fulcro degli incontri è il “Bene Comune”, termine che spesso viene utilizzato da molti ma che purtroppo è sconosciuto ai più.
Una comunità che non rispetta le regole, nonostante le diverse azioni portate avanti magistralmente da Scuole e Chiesa, deve essere maggiormente educata dalle forze dell’ordine con attività incisive.
Il rispetto delle regole o “Bene Comune” deve passare necessariamente dall’osservanza delle leggi dettate dallo Stato.
Diversamente incontri e convegni, rimarranno solo dei contenitori di parole, destinati a rimanere chiusi in una buia cantina.
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