“Villa Bonfiglio rischia di trasformarsi in un covo di drogati ed extracomunitari”. Questa la frase utilizzata da alcuni consiglieri comunali di Agrigento e replicati dagli esponenti agrigentini del Partito Democratico i quali hanno definito questa frase “infelice”.
Ed oggi ritornano a replicare i consiglieri comunali Puleri, Mirotta, Sollano, Vassallo, Civiltà e Gramaglia, gli stessi appunto che hanno pronunciato quelle parole.
“Dopo i consiglieri dell’UDC –scrivono– apprendiamo che anche gli esponenti del PD si sono iscritti all’elenco degli avvocati difensori del sindaco Zambuto, probabilmente –dicono– il PD farà il proprio ingresso in giunta. Questo potrebbe giustificare il loro impegno difensivo.
E’ stucchevole –scrivono ancora i consiglieri– la polemica sollevata dagli esponenti del Pd, che non intervengono nel merito delle scelte operate sulla villa Bonfiglio ma si soffermano sulla frase usata da altri consiglieri. Il covo di extracomunitari, oltre che di drogati, –dicono Puleri, Mirotta, Sollano, Vassallo, Civiltà e Gramaglia, lo si è riferito alla condizione di assoluto abbandono e isolamento in cui vivono gli extracomunitari nella città di Agrigento, dove non ricordiamo un solo atto di politica di integrazione da parte delle tante giunte Zambuto dal 2007 ad oggi”.
Quello che i consiglieri comunali non vogliono è che Villa Bonfiglio, senza controlli, possa diventare come il lungomare di San Leone : “un caos di ambulanti e bancarelle, tra confusione e disordine”.
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