Annegamento per asfissia. Così ha stabilito il medico legale che ha eseguito l’ispezione cadaverica sul corpo di Pierpaolo Ruffo, di 24 anni di Sciacca. Il giovane, come ricorderete venerdì scorso si era recato, allo Stazzone per una battuta di pesca di ricci con tre amici. Pierpaolo e un altro dei tre hanno deciso di tuffarsi. Il ventiquattrenne indossava la muta e aveva una cintura con i pesi, nove chili. Questi pesi avrebbero determinato la tragedia perchè Pierpaolo non sarebbe riuscito a reggerli. In base al peso corporeo avrebbe dovuto inserirne meno nella cintura. L’altro giovane che si era tuffato era riuscito a sganciare la cintura ed a mettersi in salvo. Ore di lavoro per i sommozzatori dei vigili del fuoco giunti da Palermo. Ricerche che erano state attivate anche da squadre di sub di Sciacca. Il buio e le condizioni del mare che andavano peggiorando avevano reso difficile il lavoro delle squadre di soccorso.Poco dopo mezzanotte i sommozzatori del vigili del fuoco avevano recuperato il corpo di Pierpaolo Ruffo, trasferendolo presso l’obitorio del cimitero. Il giovane non avrebbe sbattuto sugli scogli, non aveva alcun segno sul corpo. Quei pesi, purtroppo, non gli hanno consentito di tornare a galla.
Questo pomeriggio i funerali nella Chiesa Madre. Per oggi l’amministrazione comunale ha proclamato il lutto cittadino. I negozianti alla ore 17.00, orario dei funerali, sono stati invitati ad abbassare le saracinesche
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