“Non sarò a Bivona, alla presentazione del docufilm sulla storia del testimone di giustizia Ignazio Cutrò, poiché ho saputo del coinvolgimento del sindaco Panepinto, che porterà i saluti. Mi trovo costretta quindi ad annullare la mia partecipazione. La mia storia infatti è del tutto in contrasto con quella di Panepinto il cui nome compare più volte in un’informativa dei Carabinieri che racconta molto chiaramente dei sui rapporti con esponenti di Cosa Nostra”. Sono state queste le parole della presidente della commissione antimafia europea Sonia Alfano.
Proprio su queste dichiarazioni esprime solidarietà all’On. Panepinto il giovane deputato alla Camera del PD Tonino Moscatt e il gruppo Fianco a Fianco.
“Quando si parla di mafia –dice– è necessario avere la doppia consapevolezza di ciò che si dice. Gettare fango su chi la mafia come Giovanni Panepinto da cittadino e amministratore cerca di combatterla, discredita chi si avventura in certe affermazioni, come quelle di Sonia Alfano, e chi i nomi li fa con certezze assolute”.
Moscatt nella missiva ricorda all’On. Sonia Alfano, che “l’informativa alla quale fa riferimento nasce da una lettera anonima inviata nel 2007 nell’ambito di uno scontro politico locale, e in tutti questi anni e dopo i dovuti accertamenti non ha prodotto alcun provvedimento nei confronti di Giovanni Panepinto”.
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