Ci sarebbero grandi interessi di carattere privato supportati dalla classe politica attorno all’affaire del porticciolo turistico di San Leone. Sarebbero queste in sintesi le anticipazioni alla stampa del Sindaco di Agrigento, Marco Zambuto sul caso che ha portato al sequestro del pontile galleggiante, dell’annesso box e di tre imbarcazioni da diporto. Ricordiamo che in seguito ai controlli della Capitaneria di Porto, il molo agrigentino era risultato essere sprovvisto delle dovute autorizzazioni. Circostanza questa che era costata sia al primo cittadino che al Dirigente Comunale del settore VI Ufficio Patrimonio, una denuncia per “Occupazione abusiva di spazio demaniale e occupazione e innovazione abusiva”. Marco Zambuto, amareggiato per l’accaduto, si è detto pronto a chiarire tutto ai Magistrati. Secondo il Sindaco della Città dei Templi, attorno alla gestione pubblica dello scalo sanleonino, ci sarebbe stato un forte ostruzionismo operato da deputati ed ex assessori regionali che avrebbero avuto un ruolo anche sui ritardi nel rinnovo all’Ente delle dovute autorizzazioni. Esponenti politici di cui il sindaco sarebbe pronto a fare i nomi e cognomi.
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