Serrande abbassate per dieci giorni in un locale di somministrazione di alimenti e bevande a Ravanusa. Il Questore della Provincia di Agrigento, Tommaso Palumbo, ha infatti firmato il decreto di sospensione temporanea dell’attività, applicando l’articolo 100 del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza (TULPS. Il provvedimento amministrativo è scaturito dall’attività investigativa e di controllo dei Carabinieri della locale Stazione.
I militari dell’Arma, dopo aver documentato una serie di criticità legate al locale, hanno proposto la chiusura temporanea. La misura è stata successivamente definita e d’intesa con il personale della Divisione Polizia Amministrativa della Questura di Agrigento, che ha curato l’istruttoria, per poi essere eseguita dagli stessi Carabinieri sul territorio. Alla base del provvedimento ci sono precisi ed allarmanti episodi di cronaca.
All’interno e nelle pertinenze del pubblico esercizio si sono infatti verificati episodi di violenza che hanno visto coinvolti diversi giovani avventori. Oltre alle risse, i controlli delle forze dell’ordine hanno accertato e documentato la costante presenza nel locale di soggetti gravati da rilevanti pregiudizi penali e di polizia.
“In particolare – fa sapere la Questura di Agrigento in una nota – gli episodi sopradescritti, per la loro gravità e per le modalità con cui si sono verificati, hanno evidenziato condotte gravemente lesive del rispetto dovuto alla Forza pubblica e risultano sintomatici di una situazione di concreto, attuale e grave pericolo per l’ordine e la sicurezza pubblica, tale da far ritenere che il locale costituisca un potenziale fattore di turbamento degli interessi pubblici tutelati”.
L’intervento si inquadra nelle funzioni di prevenzione attribuite all’Autorità Provinciale di Pubblica Sicurezza per arginare i fenomeni di malamovida e degrado. “Il provvedimento – conclude la nota diffusa dagli uffici di piazza Vittorio Emanuele – è stato adottato in virtù della titolarità da parte del Questore del potere di sospendere o revocare la licenza di un pubblico esercizio che costituisca un pericolo per l’ordine pubblico o per la sicurezza dei cittadini. Tale potere ha lo scopo di tutelare la sicurezza e l’incolumità della collettività, in special modo giovanile”.
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