Non si ferma la terra nel Tirreno Meridionale, dove uno sciame sismico senza sosta ha fatto tremare l’area tra le isole Eolie e Ustica per tutta la notte. I sismografi dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv) hanno registrato almeno trenta scosse a partire dalla mezzanotte, con intensità comprese tra magnitudo 2.0 e un massimo di 3.4.
Questa fitta sequenza segue il forte terremoto di ieri alle 12:19, che ha raggiunto una magnitudo di 5.5 (Mw) a una profondità di 9 chilometri. Quell’evento principale, localizzato a circa 30 km a nord-ovest di Alicudi, era stato anticipato da una scossa di magnitudo 4.3 alle 11:51 e seguito da una replica di 4.0 alle 12:24, oltre a ben 14 sismi di magnitudo compresa tra 3.0 e 3.9.
La forte scossa di ieri è stata avvertita distintamente dalla popolazione in quasi tutta la Sicilia, da Trapani a Palermo, passando per Messina, Catania e arrivando fino ad Agrigento. Gli esperti dell’Ingv ricordano che la zona è storicamente caratterizzata da una sismicità frequente e la Rete sismica nazionale continua a monitorare costantemente l’evoluzione dello sciame.
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