L’Akragas non conosce sosta e continua a vincere. I biancazzurri espugnano Scordia con una rete del capitano Alfonso Cipolla al 21’ della ripresa, ma il distacco dalla capolista non diminuisce. Il Priolo, infatti, battendo per 4-3 il Noto, rimane saldamente al comando con quattro punti di vantaggio e una giornata in meno da giocare.
Da segnalare, nel primo tempo, il rigore neutralizzato dal portiere agrigentino Cagnina.
Non era una partita come le altre. Campo difficile, ambiente caldo, avversario organizzato. L’Akragas SLP risponde presente e porta a casa tre punti pesantissimi: 0-1 firmato Cipolla, al termine di una gara sporca, dura, vera. Una di quelle trasferte che raccontano molto più del risultato. Perché lo Scordia gioca, lotta, mette pressione. Ma i biancazzurri tengono botta, soffrono e colpiscono al momento giusto.
Determinante anche l’episodio del rigore per i padroni di casa, neutralizzato, che tiene in piedi l’Akragas e cambia l’inerzia della partita. Poi, nella ripresa, la zampata decisiva.
Sala stampa. Il tecnico Seby Catania legge così la partita: «Era la partita che dovevamo fare, sapevamo delle difficoltà e di quello che ci aspettava. I ragazzi sono stati bravi a non mollare mai». Una vittoria costruita con sacrificio e attenzione: «Siamo stati bravi anche nell’occasione del calcio di rigore. Cagnina, che veniva da un periodo in cui non giocava, ha dimostrato tutto il suo valore, così come Manna e tutta la squadra».
E poi il messaggio che vale più dei tre punti: «L’Akragas c’è, è viva e lo ha dimostrato anche oggi. La strada è ancora lunga». Testa già al prossimo obiettivo: «Adesso è giusto che i ragazzi si riposino due giorni, poi da martedì penseremo alla Coppa Italia, che per noi è fondamentale». Più diretto il direttore generale Giancarlo Rosato, che sottolinea la natura della gara: «È stata una battaglia calcistica a 360 gradi, senza esclusione di colpi».
Sulla gestione degli episodi: «Abbiamo avuto contro un rigore probabilmente generoso, poi parato. Sul ribaltamento di fronte abbiamo avuto un’occasione limpida». E ancora: «È stata una partita dura, agonisticamente cattiva, ma l’abbiamo spuntata perché ci abbiamo messo cuore, anima e attributi». Un concetto chiaro: «Vince l’Akragas come squadra. I singoli sono importanti, ma è il collettivo che fa la differenza». E su Cagnina: «Tecnicamente non merita questa categoria, ha palcoscenici più importanti. Noi ce lo teniamo stretto».
Infine, lo sguardo al futuro: «Domenica non c’è campionato, per noi c’è la Coppa Italia. Andremo con lo stesso piglio, cercando di fare bottino pieno per passare il turno».
Tabellino. Gymnica Scordia – Akragas Slp 0-1
Akragas Slp: Cagnina, Cammilleri, Vizzini, King, Cipolla, Messina, Marrone, Gatto, Unniemi, Casucci, Ten Lopez.
Allenatore: Seby Catania. A disposizione: Manna, Ferotti, Llama, Di Girolamo, Tripoli, Di Mora, Tavella, Fragapane, Vitelli.
Gymnica Scordia: Cirnigliaro, Magro, Foti, Longo, Bonaccorsi, D’Emanuele, Castania, Diara, Balba, Azzarro, La Delfa.
Allenatore: Girolamo Provenzano. A disposizione: Pollina, Alba, Mannino, Micalizzi, De Luca, Spampinato, Doscini, Zumbo, Lanza.
Arbitro: Francesco Carrieri di Messina.
Assistenti: Giuseppe Fazio e Marco De Prisco di Barcellona Pozzo di Gotto.
Marcatori: 66’ Cipolla.
Note: al 24’ rigore parato a Cagnina; Gymnica Scordia fallisce un calcio di rigore.
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