«Su Agrigento Capitale della cultura si poteva fare di più, però questo qualcosa di più lo si poteva ottenere laddove non ci sia litigiosità. Dove c’è conflittualità di più non si può fare». Così il prefetto, Salvatore Caccamo, nel corso della conferenza stampa di fine anno. Dopo Natale la presidente della Fondazione, Maria Teresa Cucinotta, ha dichiarato che i 44 progetti sono stati tutti interamente realizzati.
«Sappiamo tutti e fin troppo bene le gravi difficoltà che ha incontrato il percorso di Agrigento 2025 – ha aggiunto il prefetto –. Appena mi sono insediato venne in Prefettura il presidente della Regione Schifani, io rappresentai la problematica principale: le infrastrutture. “Se i turisti non sanno come arrivare ad Agrigento è chiaro ed è evidente che già non parte bene l’anno della cultura”.
“Comunque, tra Capitale della cultura e le tante altre attività svolte dalla Prefettura, è stato un anno impegnativo ma ritengo positivo – ha aggiunto il responsabile provinciale del Governo -. Questo ci dà ancora di più quello stimolo a poter affrontare il 2026 con maggiore rigore e rinnovata energia. Il cittadino è la nostra priorità”.
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