Le condizioni dei bacini, sono apparse migliori rispetto a un anno fa, grazie anche a lavori avviati d’urgenza di riefficentamento delle traverse di adduzione. Oggi è stata una proficua missione operativa che mi ha consentito di accertare lo stato degli invasi e dei due impianti di dissalazione di Porto Empedocle e Gela. Così il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani che insieme al dirigente della Protezione civile regionale Salvo Cocina hanno sorvolato stamattina gli invasi di Piana degli Albanesi, dello Scanzano, di Rosamarina che servono il territorio in provincia di Palermo e del Fanaco che serve l’Agrigentino e parte del Nisseno.
“L’impulso e la vigilanza del mio governo sugli effetti della siccità e sugli interventi da noi già avviati è costante e ai massimi livelli – ha aggiunto il governatore -. Per questo è stato importante, per me, verificare di persona lo stato di alcune misure avviate già dallo scorso anno per la mitigazione della crisi idrica, grazie all’operato della task force che ho istituito e affidato a Salvo Cocina. Posso dire che, ad oggi, l’esito è pienamente soddisfacente e si vedono i frutti del lavoro già avviato la scorsa stagione”.
“Sono soddisfatto dei progressi raggiunti a Porto Empedocle. L’obiettivo che ci eravamo prefissati si avvicina e i tempi sono stati rispettati”, ha aggiunto Schifani. Dai primi di agosto entreranno in rete fino a 120 litri di acqua al secondo che aumenteranno la dotazione idrica per un bacino di circa duecentomila persone.
“Una risposta concreta alle popolazioni più colpite dalla crisi idrica. Quando i tre impianti saranno pienamente operativi, insieme ad altre fonti attivate in questi mesi, sarà possibile alleviare le difficoltà nelle province di Agrigento, Trapani e Caltanissetta, tra le più colpite dalla siccità. Anche a Gela ho potuto verificare che i lavori sono in fase avanzata e presto l’impianto potrà produrre l’acqua. Un risultato frutto degli investimenti del mio governo e della collaborazione istituzionale con l’ufficio del Commissario nazionale per l’emergenza idrica”, ha concluso il presidente della Regione.
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