La crisi idrica causata dall’acqua razionata che ha stravolto i turni di erogazione sta provocando enormi disagi ad Agrigento e in alcuni comuni della provincia. Le associazioni turistiche invocano un urgente piano straordinario. Aica intanto punta sulla riduzione dei guasti: prima di Pasqua eseguiti quindici interventi in quattro giorni in tutta la provincia.
Centinaia le famiglie con i rubinetti a secco. Cittadini e diverse strutture commerciali e turistiche sono costrette a rivolgersi ai privati per approvvigionarsi del prezioso liquido. Un servizio, con l’invio di autobotti, fornito anche dal gestore Aica, se non fosse che l’arrivo di tante richieste non riesce a soddisfare in tempo l’intera utenza.
E molti agrigentini sono tornati all’antico. Proprio come succedeva una volta si fanno sempre più lunghe le file ai due rubinetti della fontana di Bonamorone, nella zona del cimitero comunale di Agrigento, per riempire i bidoni di acqua.
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