La droga, soprattutto cocaina, proveniva una volta al mese dal Belgio, occultata all’interno di pacchi spediti, ovviamente con destinatario e mittente fasulli, tramite le diverse società di trasporti e traslochi, che regolarmente compiono viaggi da e per il Belgio, a favore soprattutto dei molti emigrati agrigentini.
E una volta giunta ad Agrigento e Favara spacciata dalla banda. Quattro condanne con pene ridotte, un’assoluzione e un proscioglimento per prescrizione. Questa la sentenza emessa dai giudici della quarta sezione della Corte di Appello di Palermo a carico dei 6 imputati finiti a processo nell’ambito dell’inchiesta “Up and down” (su e giù).
Inflitti 14 anni e 3 mesi di reclusione a Carmelo Fallea, 49 anni, di Favara (16 anni in primo grado); 7 anni e 2 mesi per Carmelo Vaccaro, 45 anni, di Favara (7 anni e 8 mesi); 6 anni e 8 mesi per Calogero Presti, 50 anni, di Favara (7 anni e 5 mesi); 6 anni e 8 mesi per Rania El Moussaid, 39 anni, originaria del Marocco residente ad Agrigento(7 anni e 2 mesi).
Assoluzione per Gaspare Indelicato, 41 anni di Favara, condannato in primo grado a 7 anni e 2 mesi per associazione a delinquere e un’ipotesi singola di spaccio e non doversi procedere per Stefano Sacco, 59 anni, di Porto Empedocle, unico imputato al quale non si contestava l’associazione a delinquere ma la detenzione illecita di droga.
Le accuse, a vario titolo, per gli imputati sono di associazione a delinquere, finalizzata al traffico internazionale di droga e, in alcuni episodi, di cessione di sostanze stupefacenti o spaccio.
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