Nelle ultime settimane in diverse scuole di Licata si sono verificati continui raid di vandali e ladri, anche nelle ore pomeridiane. Ignoti sono penetrati nei plessi distruggendo porte, finestre ed arredi, e rubando attrezzature. Il sindaco di Licata, Pino Galanti, ha scritto al Prefetto di Agrigento per denunciare il grave fenomeno e chiedere un ulteriore potenziamento dei controlli sul territorio.
“Negli ultimi tempi si sono verificati a Licata diversi, troppi, episodi anche violenti che stanno mettendo a repentaglio il rispetto dell’ordine e della sicurezza pubblica in un periodo storico, quello che viviamo attualmente, in cui invece il livello di guardia e di sorveglianza dovrebbe essere più alto – dice il primo cittadino -. In particolare vengono presi di mira i plessi scolastici, di notte, ma anche di pomeriggio, considerato l’ultimo episodio accaduto un paio di giorni fa nel plesso Serrovira”.
“In particolare questa volta i malviventi hanno atteso che si concludessero le attività scolastiche, rivolte ai bambini dell’infanzia, dai tre ai sei anni, e in pieno pomeriggio hanno agito – continua il Sindaco -. Già in passato il plesso Serrovira è stato oggetto di furti e atti vandalici. In occasione dell’ultimo raid sono stati distrutti l’allarme sonoro esterno a energia solare, il pannello del contatore esterno, ben 18 tra finestre e aperture”.
Anche altri plessi scolastici cittadini, negli ultimi mesi, non sono stati risparmiati dalla furia vandalica: tra gli altri le scuole “Marconi”, “Don Milani”, “Re Capriata”, “Fermi”. “La problematica, ora, ha assunto però un carattere più grave – aggiunge Galanti -, poiché i malviventi operano anche di giorno, attendendo la fine delle attività didattiche per intrufolarsi nelle scuole e commettere i loro vili crimini, mettendo a rischio anche l’incolumità degli operatori scolastici”.
“Per tutte queste ragioni – conclude il primo cittadino di Licata -, sono a richiedere l’adozione di provvedimenti opportuni che consentano maggior controllo e vigilanza, soprattutto dal tramonto fino al mattino, al fine di riportare l’ordine e garantire il rispetto della sicurezza pubblica e della tranquillità”.
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