Ha ricevuto sul proprio numero di cellulare un messaggio, attraverso WhatsApp, con un annuncio di vendita di auto usate da parte di una azienda milanese. Quindi ha contattato il venditore, e i due hanno concordato il prezzo per l’acquisto di una Nissan Qashqai valutata dieci mila euro, e di una Fiat Panda per quattro mila euro. Dopo avere ricevuto la documentazione, e la fattura preforme, ha effettuato il bonifico di ben 14.000 euro sul conto corrente, presso un istituto bancario veneto.
Le auto non sono mai arrivate a destinazione, e soltanto dopo alcune verifiche, ha capito di essere stato truffato. Un trentenne di Canicattì, rivenditore di auto usate, ha formalizzato la denuncia al Commissariato cittadino. Gli agenti, dopo alcune indagini, sono risaliti all’intestataria del conto corrente: una quarantenne ungherese, residente in provincia di Treviso.
La donna è stata denunciata, in stato di libertà, alla Procura della Repubblica di Agrigento. Deve rispondere dell’ipotesi di reato di truffa. I poliziotti, inoltre, hanno scoperto che l’utenza telefonica utilizzata dal pseudo venditore per intrattenere i rapporti commerciali con il trentenne canicattinese, era intestata ad un uomo di nazionalità Pakistana residente a Milano, risultato irreperibile.
Rimani aggiornato con le nostre notizie grazie a WhatsApp oppure Leggi qui altre notizie


