Niente giudizio abbreviato per Giuseppe Barba, 67 anni, accusato dell’omicidio del genero, l’ex presidente del Consiglio comunale di Favara, Salvatore Lupo, 45 anni, ucciso nel pomeriggio di Ferragosto dell’anno scorso all’interno di un bar, a colpi di pistola, per motivi economici, e per continue discussioni scaturite dopo la separazione con la moglie.
La richiesta formulata dal difensore dell’imputato è stata rigettata dalla Corte di assise del Tribunale di Agrigento, presieduta dal giudice Giuseppe Miceli. Il processo è stato rinviato al 29 settembre prossimo per sentire due carabinieri che hanno indagato sul caso.
La Procura di Agrigento, rappresentata in aula dal pubblico ministero Paola Vetro, contesta a Barba le aggravanti dei futili motivi e della premeditazione, il porto in luogo pubblico di un’arma da sparo e la detenzione illegale della stessa all’interno della propria abitazione. Le indagini dei carabinieri della Compagnia di Agrigento e della Tenenza di Favara, avrebbero fatto luce su quel pomeriggio di sangue.
Le immagini di alcune telecamere di videosorveglianza hanno immortala la Fiat Panda di Barba mentre effettua un tragitto nella direzione della via IV Novembre dove, in un bar, è stato ucciso l’imprenditore favarese. Proprio su quell’auto, grazie all’esame dello Stub, sono state trovate tracce di polvere da sparo.
Rimani aggiornato con le nostre notizie grazie a WhatsApp oppure Leggi qui altre notizie

