“Chiedo un difensore di ufficio, altrimenti resto senza”. La richiesta avanzata ai giudici è del boss di Campobello di Licata, Giuseppe Falsone, al processo Xydi, dopo avere revocato la nomina dell’avvocato Lorenzo Sanseverino. Falsone in questo procedimento è accusato di avere trasmesso all’esterno messaggi e direttive servendosi dell’avvocato Angela Porcello, da fare arrivare all’imprenditore mafioso Giancarlo Buggea.
L’ex capomafia, ristretto al 41 bis dove sta scontando diverse condanne fra cui quella all’ergastolo, all’udienza precedente, aveva chiesto ai giudici di volere trascrivere tutte le intercettazioni. Istanza che ieri ha ribadito per iscritto.
Davanti ai giudici della seconda sezione penale del Tribunale di Agrigento, presieduta da Wilma Angela Mazzara, in aula è stato ascoltato il giornalista Franco Castaldo che ricevette dalla Porcello un plico con alcune lettere, e documenti provenienti dal boss, subito consegnati ai magistrati della Dda, e alla Squadra Mobile. Il processo riprende il 26 ottobre per l’audizione in aula dei periti che hanno trascritto le intercettazioni.
Intanto ad uno dei tecnici incaricati di ascoltare e sbobinare le conversazioni, Giuseppe Rinzivillo, nel frattempo è arrivata una lettera anonima che lo accusa di essere incompatibile, in quanto avrebbe lavorato, legittimamente, per conto della polizia di Stato e quindi, dell’ispettore Filippo Pitruzzella, imputato in questo processo.
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