I carabinieri del Nas di Palermo, unitamente ai militari dell’Arma della locale Stazione, dopo le tante ispezioni, con multe, denunce e sequestri, ad attività commerciali e locali della movida, hanno effettuato una serie di controlli in strutture adibite a servizi sanitari di Lampedusa, per verificare il rispetto dei requisiti di legge. Tra quelle controllate, sono state scoperte delle irregolarità.
Gli specialisti dell’Arma, durante un’ispezione hanno riscontrato che venivano impiegati dispositivi medici diagnostici, comunemente detti “reagenti”, del valore complessivo di 2.400 euro, privi di qualsiasi etichettatura-informazione. I dispositivi sono stati posti sotto sequestro, mentre il direttore tecnico medico della struttura, e l’amministratore unico della società sono stati denunciati, alla Procura di Agrigento, per l’ipotesi di reato di concorso in frode in pubblica fornitura in danno del servizio sanitario nazionale.
Nel corso di un altro controllo i carabinieri del Nas hanno invece riscontrato una tenuta irregolare del registro di entrata ed uscita degli stupefacenti. Ed è per questo che è stata elevata, al medico, una sanzione amministrativa di 500 euro. Ma a carico del sanitario è stata anche formalizzata una segnalazione all’azienda sanitaria provinciale.
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