Un peschereccio con 539 migranti è stato avvistato al largo di Lampedusa. Tutti quanti sono stati trasbordati sulle motovedette della Capitaneria di porto, e portati al porto dell’Isola delle Pelagie. Sono subsahariani, egiziani e marocchini, e tra questi ci sono anche delle donne e un bambino.
I migranti erano stati trasbordati per timore che l’imbarcazione, in condizioni precarie, potesse affondare. Altri 250 migranti su 11 diversi barchini sono sbarcati a Lampedusa nelle ultime ore. Tutti, dopo una prima visita, saranno trasferiti all’hotspot di contrada “Imbriacola” dove il numero dei migranti presenti sale a 1.500.
Nel frattempo la Procura della Repubblica di Agrigento, diretta dal procuratore Luigi Patronaggio, ha aperto un’inchiesta sul viaggio e sul maxi sbarco di 539 migranti. Non si tratta del classico fascicolo sul favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, ma si indaga sulla possibile presenza di un’organizzazione dedita al traffico di essere umani. Delle indagini si stanno occupando la Guardia di finanza e squadra Mobile. Possibile che i migranti siano stati trattenuti in qualche centro-lager della Libia. Alcuni di loro, fra l’altro, avrebbero sul corpo segni di violenza.
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