Ridotta a 14 anni e 6 mesi di reclusione la condanna per il capomafia Leo Sutera, 70 anni, di Sambuca di Sicilia, e fedelissimo del latitante Matteo Messina Denaro. Lo hanno deciso i giudici della Corte di Appello di Palermo. Inoltre confermate le condanne a carico di tre fiancheggiatori, la fioraia Maria Salvato, l’autista del boss, Vito Vaccaro, e l’imprenditore Giuseppe Tabone, condannati a 3 anni di carcere ciascuno per favoreggiamento alla mafia. In primo grado Sutera era stato condannato a 18 anni di carcere.
Due uomini e una donna “a disposizione del professore Sutera”. L’inchiesta della Dda di Palermo, è stato condotta in campo dai poliziotti squadra Mobile della Questura di Agrigento. Il boss, una volta tornato libero dopo avere scontato la condanna nell’ambito dell’inchiesta “Nuova Cupola”, aveva ripreso a comandare il mandamento mafioso di Sambuca di Sicilia, grazie anche alla “rete” di fedelissimi.
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