L’episodio ha immediatamente suscitato profonda indignazione. Un grave atto sacrilego scuote la comunità di Canicattì. Nella serata di venerdì, scritte dal contenuto esplicitamente esoterico e profanatorio sono comparse sui muri di cinta della chiesa di Santa Chiara, il luogo sacro in via Svizzera che custodisce le reliquie del giudice beato Rosario Livatino.
A far scattare l’allarme e a denunciare ufficialmente l’accaduto alle autorità è stato il sindaco della città, Vincenzo Corbo. Gli agenti della Polizia di Stato del locale commissariato si sono attivati subito per un primo, dettagliato sopralluogo in via Guggino, dove ignoti hanno vergato con della vernice nera frasi inneggianti a Satana e simboli esoterici. Successivamente, i poliziotti hanno riscontrato graffiti analoghi — chiaramente riconducibili alla stessa mano — anche sul perimetro esterno del vicino complesso religioso.
Il Commissariato di Polizia ha aperto un’indagine a tutto campo per identificare i responsabili del raid e fare piena luce sulla reale natura del gesto.
Rimani aggiornato con le nostre notizie grazie a WhatsApp oppure Leggi qui altre notizie



