Tutti liberi gli otto fermati da carabinieri, Dia, e Guardia di finanza, della maxi inchiesta “Waterloo”, sul cosiddetto sistema “Marco Campione”, e sulla presunta “rete” criminale che, secondo la Procura di Agrigento, sarebbe stata messa in piedi dal patron di “Girgenti Acque”.L’ultima decisione adottata dal Tribunale del Riesame di Palermo, riguarda Pietro Arnone, 58 anni, ex amministratore di “Hydortecne”, e responsabile dell’Ufficio legale di “Girgenti Acque”. Anche lui è stato rimesso in libertà. Arnone si trovava ai domiciliari.
Qualche ora prima era tornato in libertà, sempre per effetto della decisione del Riesame, il personaggio chiave dell’operazione, l’imprenditore agrigentino Marco Campione, 60 anni.
Altri 3 indagati hanno ricevuto la notifica della revoca degli arresti domiciliari nelle loro abitazioni: il direttore generale di “Girgenti Acque”, Giandomenico Ponzo, 54 anni, Calogero Patti, 53 anni, dipendente di “Girgenti Acque”, e Angelo Piero Cutaia, 51 anni, direttore amministrativo della società che gestiva il servizio idrico fino al commissariamento.
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