Sono stati trovati in possesso di cocaina, e di due fucili calibro 12, perfettamente funzionanti, nascosti in un’abitazione di campagna, di contrada “Maddalusa”, alla periferia di Agrigento. Uno, con le canne mozzate per renderlo più facilmente occultabile e trasportabile, era stato sigillato e nascosto in cucina. L’altro, che è risultato essere quello rubato lo scorso 1 aprile a Favara, era poggiato sopra un armadio.
Due conviventi, lui di 26 anni, e lei di 47 anni, entrambi agrigentini sono stati arrestati dai carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile della Compagnia di Agrigento, per le ipotesi di reato di detenzione illegale di armi e munizioni, ricettazione, e detenzione di sostanza stupefacente.
I particolari dell’operazione sono stati resi noti, nel corso di una conferenza stampa, che si è tenuta al Comando provinciale Carabinieri di Agrigento, dal capitano Marco La Rovere, e dal capitano Alberto Giordano. Presente anche il tenente Fabio Armetta della Tenenza di Favara.
I militari dell’Arma, nel corso della perquisizione domiciliare, hanno trovato 10 grammi di cocaina, già suddivisa in dosi, e vario materiale per il confezionamento della droga. Poi il rinvenimento delle due armi, naturalmente, subito poste sotto sequestro. Ritrovate, e sequestrate, anche 52 cartucce, sempre oggetto del furto nell’abitazione di una donna, in Corso Vittorio Veneto, a Favara.
Nel terreno vicino all’abitazione, carabinieri hanno ritrovato anche delle cartucce esplose. Secondo gli investigatori dell’Arma, quei bossoli esplosi, non ossidati, che significa che erano stati sparati da poco tempo, sarebbero la prova della verifica del funzionamento delle armi.
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