L’episodio riaccende inevitabilmente i riflettori su una problematica cronica per la città: i gravi ritardi negli interventi di messa in sicurezza e ripristino delle strade, anche di fronte a segnalazioni note da giorni e in tratti stradali ad altissima densità di traffico.
Paura questa sera in via Francesco Crispi, una delle arterie più trafficate della città dei Templi, sia di giorno che di notte, dove un impiegato trentenne è caduto rovinosamente dal suo scooter a causa di un cedimento dell’asfalto. Il mezzo a due ruote è rimasto pesantemente danneggiato nell’impatto.
Il giovane ha perso il controllo del veicolo finendo a terra dopo aver preso in pieno una porzione di manto stradale sprofondato di circa 10 centimetri. Quell’avvallamento killer si era formato a seguito del violento nubifragio che si è abbattuto su Agrigento una decina di giorni fa. Il pericolo, a dire il vero, era stato inizialmente segnalato e circoscritto con alcune transenne della Protezione Civile.
Tuttavia, secondo le prime ricostruzioni, qualcuno le aveva spostate dalla loro posizione originaria, lasciando la buca completamente invisibile nel buio e trasformandola in una vera e propria trappola per i conducenti di auto e moto. Sul posto sono intervenuti immediatamente i sanitari del 118 con un’ambulanza. Il trentenne, rimasto ferito, è stato curato sul posto: ha riportato traumi e lesioni al braccio destro e alla gamba destra. Per i rilievi di rito e la gestione della viabilità sono giunti i carabinieri della Radiomobile e i poliziotti della sezione Volanti.
Sul luogo del sinistro sono stati fatti intervenire anche gli operai reperibili di Aica, poiché il cedimento si trova a ridosso di un tombino idrico. Il proprietario dello scooter, intanto, si è già riservato di agire per vie legali per il risarcimento dei danni subiti sia alla persona sia al mezzo.
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