Le indagini dei carabinieri procedono e intanto emergono nuovi particolari in merito alla rapina avvenuta sabato scorso ai danni dell’ufficio postale sito in via Carlo Alberto, nei pressi di piazza della Vittoria, a Favara.
Ad agire sono stati in tre, non armati, tutti con volto coperto. Tre anche i mezzi che sarebbero stati usati per la riuscita del colpo e la successiva fuga. 110mila euro, invece, sarebbe il valore della refurtiva sottratta dai malviventi.
Gli investigatori avrebbero acquisito le immagini delle telecamere di videosorveglianza dell’ufficio postale, le stesse che avrebbero ripreso gli autori della rapina. Non è comunque escluso che, ai fini investigativi, possano risultare utili anche le immagini di altre videocamere presenti nella zona.
Sul caso stanno indagando i carabinieri, quelli della tenenza di Favara, quelli della compagnia di Agrigento e quelli del Reparto Operativo. Presenti sabato scorso, per i dovuti rilievi e accertamenti tecnici, anche gli uomini della Scientifica dell’Arma.
Il tutto, ricordiamo, era avvenuto in pieno giorno. Erano circa le 13.30, orario di pausa pranzo, e la filiale era chiusa. È stato allora che un fuoristrada, una Suzuki, si è scagliato contro la porta d’ingresso dell’ufficio postale sfondando, letteralmente, il vetro blindato. Nella parte anteriore del mezzo era stato installato un ”ariete”, servito appunto a rompere la vetrata.
Pare che in quel momento gli impiegati dell’ufficio fossero intenti a caricare il postamat. Gli ignoti avrebbero allora sottratto il denaro, 110mila euro appunto, per poi dileguarsi.
L’altra auto utilizzata poi per allontanarsi da piazza della Vittoria, quest’aspetto sembra essere stato chiarito, è una Fiat Punto di colore grigio risultata rubata fuori Favara. I militari l’hanno ritrovata in via Boito, a circa due minuti dall’ufficio postale rapinato.
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