Nessuna udienza preliminare per i favaresi Antonio e Calogero Bellavia, cugini di 44 e 27 anni, arrestati dai carabinieri lo scorso giugno con l’accusa di detenzione e porto illegale di arma clandestina e munizioni e di ricettazione.
Il pm Andrea Maggioni, titolare dell’inchiesta, ha chiesto e ottenuto il giudizio immediato per i due indagati. Spetterà ai difensori scegliere eventuali riti alternativi.
I Bellavia erano stati fermati lo scorso giugno a bordo di un’auto mentre stavano percorrendo via Che Guevara, in territorio di Favara. Sottoposti a controlli, erano stati trovati in possesso di due pistole: una ”Smith E Wesson” con all’interno 5 colpi e una ”Taurus” con all’interno 7 cartucce.
Le verifiche dei RIS di Messina sulle due armi da fuoco hanno consentito di ricostruire quasi per intero il numero di matricola, che era stata abrasa, della ”Smith E Wesson”. La ”Taurus” era precedentemente stata individuata come provento di furto, avvenuto nel 2010 ai danni di un altro favarese, Carmelo Nicotra, ferito in un agguato il 23 maggio scorso.
Nell’inchiesta in merito alla ”sparatoria di via Torino” tra i 6 indagati figurano anche i Bellavia.
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