Ricettazione, detenzione e porto illegale di arma clandestina e munizioni. Con queste accuse sono stati arrestati dai carabinieri della Tenenza di Favara Antonio Bellavia di 44 anni e Calogero Bellavia di 27 anni, zio e nipote. Il più giovane dei due, figlio di Carmelo Bellavia – ucciso nel gennaio 2015 – venne pedinato e seguito per arrivare alla cattura del boss Gerlandino Messina avvenuta il 23 ottobre 2010 in viale Stati Uniti a Favara.
Antonio e Calogero Bellavia sono stati fermati, nella tarda mattinata di ieri, a bordo di un’auto mentre stavano percorrendo via Che Guevara. Sottoposti a controlli sono stati trovati in possesso di due pistole di cui una è risultata essere provento di furto.
In particolare i carabinieri agli ordini del Luogotenente Ivan Montebugnoli hanno rinvenuto una ”Smith E Wesson” calibro 38 Special con matricola abrasa, con all’interno 5 colpi, e una ”Taurus” modello ”Tracker” calibro 357 magnum, con all’interno 7 cartucce. Ed è proprio quest’ultima arma che risulta essere rubata. Ad ogni modo i carabinieri hanno sequestrato entrambe le pistole e, espletate le formalità di rito, hanno condotto gli arrestati all’interno della casa circondariale ”Petrusa” di Agrigento, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
Un ottimo lavoro quello svolto dai carabinieri della Tenenza di Favara che certamente fa percepire una maggiore presenza dello Stato in città specie dopo i recenti episodi criminali che hanno visto coinvolti diversi favaresi.
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