È comparsa ieri, davanti alla prima sezione della Corte d’Assise del Tribunale di Agrigento, la difesa del meccanico Giovanni Riggio, il palermitano reo confesso dell’omicidio del socio in affari, il favarese 41enne Giuseppe Mattina.
Vuole essere giudicato col rito abbreviato il 28enne palermitano e per questo il suo legale, l’avv. Marco Martorana del foro di Palermo, lo ha ufficialmente chiesto ieri mattina.
Ricordiamo che l’omicidio avvenne nella notte tra il 5 e il 6 maggio scorsi all’interno dell’autofficina della vittima di contrada San Benedetto, nella zona industriale di Agrigento. Il favarese venne assassinato con 27 coltellate. Il palermitano, dopo aver legato con del nastro la parte inferiore del corpo di Mattina e lasciatolo all’interno dell’officina, si mise in macchina in direzione Palermo per poi costituirsi al Commissariato di Brancaccio, consegnando l’arma del delitto e indicando il luogo dove si consumò il fatto.
Come ricorderete, lo scorso novembre il gip Alfonso Malato, su richiesta del pm Simona Faga, dispose per Riggio il giudizio immediato, al quale è stata anche contestata l’aggravante ”d’aver agito con crudeltà”.
Rimani aggiornato con le nostre notizie grazie a WhatsApp oppure Leggi qui altre notizie
