Il pubblico ministero Andrea Maggioni ha chiesto il rinvio a giudizio per cinque persone accusate di disastro colposo, tra queste l’ex sindaco di Agrigento Marco Zambuto e il dirigente dell’Ufficio Tecnico Comunale Giuseppe Principato.
La vicenda risale al crollo del costone a valle del viale della Vittoria, ad Agrigento, avvenuto il 5 marzo 2014.
Secondo la Procura, l’ex sindaco Zambuto e il dirigente Principato sapevano ”già due anni prima del crollo della grave situazione di pericolo” tant’è che avevano anche firmato un’ordinanza di messa in sicurezza ai proprietari di un palazzo ma senza preoccuparsi che venisse rispettata.
Imputati sono anche i tre proprietari di un immobile adiacente ai palazzi le cui condizioni precarie avrebbero provocato il crollo del costone. Si tratta di Maria Isabella Sollano, 75 anni, e dei figli Valentina e Oreste Carmina, 49 e 46 anni.
A loro viene contestato in particolare di non avere adempiuto a un’ordinanza, emessa il 5 aprile del 2011 dallo stesso Zambuto, che imponeva loro di eseguire delle opere di manutenzione consistenti nella ”regimazione delle acque” che doveva servire a eliminare il pericolo.
I proprietari delle sessanta abitazioni evacuate potranno chiedere di costituirsi parte civile.
Sulla richiesta del rinvio a giudizio si saprà il prossimo 27 marzo, data nella quale è fissata l’udienza preliminare.
Rimani aggiornato con le nostre notizie grazie a WhatsApp oppure Leggi qui altre notizie

