Un archivio unico, sempre aggiornato in tempo reale, al quale ogni commissariato locale può implementare – per quel che gli compete – nuovi contenuti.
È l’archivio digitale ”Telemachus” della Questura di Agrigento, inaugurato questa mattina davanti alle massime autorità della Polizia di Stato.
Per l’occasione si è svolta una conferenza stampa alla quale ha partecipato anche il Capo della Polizia – Direttore Generale della Pubblica Sicurezza, Prefetto Franco Gabrielli. Presenti, tra gli altri, anche il Prefetto di Agrigento Nicola Diomede, il Prefetto Filippo Dispenza e il Procuratore Capo Luigi Patronaggio. L’incontro è iniziato con un video esplicativo sulle attività della Polizia di Stato. A fare gli onori di casa ci ha pensato il Questore di Agrigento Mario Finocchiaro.
Il Capo della Polizia, Prefetto Franco Gabrielli, ha espresso soddisfazione per l’importante opera di digitalizzazione degli archivi completata dalla Questura di Agrigento. Un traguardo che consente di rendere più efficace l’apparato amministrativo della Procura e dei Commissariati locali, sbarazzandosi del cartaceo, risparmiando tempo e tenendo i plichi sempre aggiornati. Un’avanguardia in ambito tecnologico, assicura Franco Gabrielli, che al momento poche altre Questure posso vantare in territorio nazionale.
Proprio sull’importanza della tecnologia e dello stare al passo con i tempi si è soffermato il Capo della Polizia, una necessità che consente anche di diminuire il personale preposto alla macchina amministrativa per poterlo impiegare sul territorio.
Altro argomento trattato è stato quello dell’importanza del senso di appartenenza al ”giubbotto”, cioè al corpo della Polizia di Stato. ”Agrigento non ha nulla da invidiare alle altre realtà italiane – ha affermato Gabrielli –, anzi bisogna essere fieri dei suoi agenti che si ritrovano a lottare contro realtà marcatamente presenti sul territorio italiano”.
La Questura di Agrigento si dimostra dunque all’avanguardia in ambito amministrativo e digitale, vantando in territorio nazionale un’organizzazione invidiata anche dalle più ”blasonate” questure del Centro e Nord Italia.
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