Possono tirare un sospiro di sollievo i lavoratori precari dei Comuni in riequilibrio finanziario. La prima commissione Affari istituzionali all’Ars ha approvato un emendamento che prevede la proroga dei contratti dei precari dei Comuni in predissesto ad almeno 24 ore lavorative, ponendo i relativi costi interamente a carico della Regione Siciliana.
Proprio la settimana scorsa il primo cittadino racalmutese Emilio Messana lamentava una disparità di trattamento tra i lavoratori precari dei Comuni in dissesto – per i quali la spesa del personale precario è tutta a carico della Regione – e quelli dei Comuni in riequilibrio finanziario. Ricordiamo che il Comune di Racalmuto è in riequilibrio.
Ora, dopo l’emendamento emesso da Palazzo dei Normanni, per il primo cittadino il divario sembrerebbe essere colmato.
”Il Comune di Racalmuto ha dovuto in questi anni ridimensionare i rapporti con il personale a tempo determinato – ha dichiarato Emilio Messana – per ottemperare alla misura del piano di riequilibrio che imponeva di non spendere un euro delle risorse comunali per le proroghe. Con il personale a tempo determinato a 24 ore e non più a 18 o a 20 o a 16 ore, come è stato in questi anni di riequilibrio finanziario, ci sarà maggiore certezza e stabilità per i nostri lavoratori, per i nostri uffici, per i nostri servizi”.
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