Agrigento si candiderà a capitale italiana della cultura 2020. Il bando verrà pubblicato a metà di quest’anno.
A spingere verso questa direzione è la stessa Giunta comunale, con in testa il sindaco Lillo Firetto, che ha dato mandato agli uffici di incaricare, gratuitamente, una società milanese – la ”WePlan” – per la realizzazione del dossier di candidatura per il capoluogo di provincia.
La macchina organizzativa è dunque ufficialmente in moto. Il 2020 sarà inoltre l’anno in cui si celebreranno i 2.600 anni dalla fondazione dell’antica Akragas, datata intorno al 580 a.C.
”Agrigento procederà celermente nell’attivazione di tutti quei processi necessari a dimostrare l’autonoma capacità della città di progettare nel campo della cultura – ha spiegato ieri il sindaco Lillo Firetto –. In linea con le premesse alla candidatura dovrà emergere il valore della leva culturale per la coesione sociale, l’integrazione senza conflitti, la creatività, l’innovazione, la crescita e lo sviluppo. Saremo pronti a partire subito, già dal mese di febbraio – ha continuato Firetto – e il dossier potrà essere elaborato entro la seconda metà di quest’anno, quando è prevista l’uscita del bando”.
La selezione definitiva è datata per la prima metà del 2018, termine entro il quale Agrigento dovrà presentare le proprie carte, pienamente in regola, valide per la candidatura a capitale italiana della cultura 2020.
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