”La situazione determinatasi nell’agrigentino in ordine alla gestione e distribuzione idrica non è più tollerabile. È necessario che si avvii una ispezione straordinaria presso il Fanaco, Girgenti Acque e il Consorzio tre Sorgenti.”
Lo afferma Mariella Lo Bello, vicepresidente della Regione Siciliana, a sostegno delle numerose sollecitazioni alla stessa pervenute circa i disservizi nei turni di erogazione e gli elevati costi del servizio.
”So– continua – che da tempo l’ Assessorato al ramo sta monitorando la situazione, per la quale non si può consentire che in qualsivoglia paese civile l’acqua venga erogata con turni che, in molte zone, sfiorano i 10 o 15 giorni. Ed è proprio per questo– conclude – che ho già pronta una nota ufficiale nella quale sollecito una ispezione che possa appurare i passaggi, accertare eventuali freni e adottare i conseguenti strumenti che mettano fine al forte disagio di turnazioni impossibili e costi esosi e non certamente adeguati al servizio offerto”.
Dello stesso parere è il vicepresidente del gruppo PD all’Ars Giovanni Panepinto che ha chiesto al presidente della Commissione Territorio e Ambiente Mariella Maggio di convocare i sindaci di Ravanusa, Canicattì e Favara e gli amministratori di Siciliacque e di Girgenti Acque per chiarire i motivi della riduzione dei turni di approvvigionamento idrico che si registra da alcune settimane in quel territorio.
”Ho chiesto questa convocazione – dice Panepinto – per conoscere le esatte ragioni di tali disservizi che stanno provocando notevoli disagi a cittadini e attività commerciali, e per capire quali misure sono state adottate per riportare alla normalità l’erogazione idrica”.
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