La Suprema Corte ha rigettato, ritenendolo inammissibile, il ricorso presentato da Giuseppe Meli di Camastra, indagato insieme al fratello Vincenzo e al padre Rosario nell’ambito dell’operazione ”Vultur” dello scorso mese di luglio. Le indagini furono eseguite dalla Squadra Mobile di Agrigento.
In un primo momento il G.I.P. di Palermo non aveva applicato alcuna misura cautelare nei confronti di Giuseppe Meli. La DDA della Procura di Palermo, appellandosi al Tribunale del Riesame, aveva invece ottenuto una pronuncia afflittiva nei confronti dell’uomo. Il 45enne poi presentò ricorso in Cassazione che a sua volta si è pronunciata ritenendo inammissibile il ricorso, confermando quindi le ipotesi accusatorie.
L’accusa contestata è quella della ricettazione e detenzione di un’arma clandestina.
Ieri la Squadra Mobile di Agrigento, guidata dal dott. Giovanni Minardi, lo ha tratto in arresto e portato in carcere.
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