Dopo 20 giorni di black out è ritornata ieri sera alle 17,00 l’erogazione dell’energia elettrica nelle zone di Malvizzo, Gelardo Marino, Sant’Anna e Priolo, site nella periferia di Favara.
La vicenda è iniziata lo scorso 27 novembre quando ignoti rubarono oltre 3.000 metri di cavi di media tensione provocando enormi disagi ai residenti delle zone che hanno dovuto convivere per, ripetiamo ben 20 giorni, con la mancanza di elettricità.
Numerose le famiglie con anziani e malati che sono rimaste al buio. Prodotti congelati che si sono deperiti. Problemi per riscaldarsi, per vederci la sera; impossibilità di farsi una doccia, lavarsi normalmente il viso la mattina, impossibilità di lavare i panni, di usare il frigorifero. Questi sono solo alcuni dei probemi vissuti dai residenti per 20 giorni.
Per non parlare degli ingenti danni economici che hanno subìto anche le aziende. Quest’ultime infatti sono state costrette a rallentare o addirittura sospendere la propria attività.
Chi se lo è potuto permettere ha cercato di sopperire alla mancanza di energia elettrica tramite l’utilizzo di gruppi elettrogeni, il cui uso è andato a rincarare la dose delle importanti perdite economiche già subìte.
Anche la nostra emittente in queste 3 settimane ha dovuto impiegare –durante e oltre le ore diurne– due generatori al fine di garantirvi quotidianamente l’informazione, tutto ciò con grande perdita di tempo e di denaro da parte della nostra società.
In questi 20 giorni i residenti hanno chiesto a gran voce controlli da parte di chi di competenza per monitorare la zona; hanno richiesto l’intervento di sua Eccellenza il Prefetto. Si è arrivati addirittura a chiedere che intervenisse l’esercito, senza ottenere risultati in merito.
Ad accrescere ulteriormente l’allarmismo generale in queste contrade sono stati i ripetuti furti di cavi che si sono succeduti al primo del 27 novembre scorso. In tre settimane sono stati infatti rubati complessivamente oltre 5.000 metri di cavi elettrici in tre distinte scorribande. Per la cronaca furti registrati nelle zone comprese tra Favara, Naro e Agrigento.
La forte preoccupazione della gente era anche per la possibilità che avvenissero furti in casa da parte di sconosciuti che potevano operare indisturbati approfittando dell’assenza di luce.
Ed è proprio a causa dei multipli furti di cavi di rame che la ditta che ha eseguito i lavori per conto di Enel nelle contrade periferiche di Favara ha ritardato i tempi necessari alla ricollocazione dei nuovi cavi. A giocare a sfavore pure il maltempo di qualche giorno.
Oramai esasperati dai continui rinvii di date per la riattivazione della corrente elettrica i cittadini ieri pomeriggio avevano deciso di riunirsi per organizzare una plateale manifestazione pubblica da trasmettere in diretta TV, ma per fortuna intorno alle ore 17.00 l’erogazione dell’energia elettrica è stata ripristinata.
Certo è che non è possibile che dei cittadini vengano fatti esasperare con dei disservizi di cui non hanno colpa. L’Enel deve garantire un servizio che si fa anche ben pagare.
Sarebbe il caso che chi di dovere si imponesse con le ditte che si occupano oramai, si può dire, quasi a cadenza giornaliera di ricollocare i cavi di media tensione rubati, affinchè venga assolutamente incrementata ”…e di tanto” la forza lavoro per accelerare i tempi tecnici di istallazione dei cavi.
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