Questo referendum, oltre a essere ricordato per la massiccia presenza degli italiani alle urne, sarà anche ricordato per la psicosi da matita copiativa.
Così come in tutta Italia, anche ad Agrigento sono emerse delle denunce.
Nella sezione n. 52, posta presso il quartiere del Villaggio Mosè, un’elettrice ha segnalato che il segno tracciato sulla scheda non è indelebile e si sarebbe cancellato; anche a San Biagio Platani si è registrato analogo episodio, con un’altra denuncia circa la qualità della matita utilizzata per votare.
Al Villaggio Mosè, presso la sezione incriminata, il voto è stato fermato per alcuni momenti. Si è registrato anche l’intervento della DIGOS.
Segnalazioni anche a Monserrato, Agrigento e Favara.
Il prefetto Nicola Diomede a un certo punto della mattinata di ieri ha anche raccomandato ai presidenti di seggio: ”Occorre fornire solo ed esclusivamente le matite del ministero dell’Interno. La matita del ministero dell’Interno usata sulla carta del poligrafico dello Stato, che ha delle caratteristiche particolari rispetto a qualsiasi altro foglio di carta, –ha detto il Prefetto– non può essere cancellata. Quello che viene tracciato rimane, non si può cancellare”.
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