La difesa dell’avv. Giuseppe Arnone, rappresentata dagli avvocati Arnaldo Faro e Carmelita Danile, ha presentato ricorso avverso l’ordinanza del Gip Francesco Provenzano che ha convalidato l’arresto e applicato i domiciliari dopo essere stato arrestato, in flagranza di reato, con l’accusa di estorsione ai danni di una collega.
Il provvedimento sarà quindi ridiscusso davanti ai giudici del tribunale del Riesame che dovranno esaminare, in contraddittorio fra le parti, il quadro indiziario e le esigenze cautelari.
Ricordiamo che Arnone è stato fermato dalla Squadra Mobile poco dopo aver preso due assegni per un importo complessivo di 14 mila euro.
Secondo i pubblici ministeri Carlo Cinque e Alessandro Macaluso, titolari del fascicolo di inchiesta a carico di Arnone, quei soldi sarebbero state le prime due rate di una tangente di 50 mila euro”.
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