Quando la riduzione dei costi della politica può davvero dare qualcosa alla comunità. È il caso di Santo Stefano di Quisquina dove gli amministratori hanno deciso di ridursi l’indennità di carica e con il “risparmio”, versando in un apposito fondo, acquistare lo scuolabus.
Era un battaglia promessa in campagna elettorale il taglio agli stipendi di sindaco, assessori e presidente del consiglio. Quest’ultimo in realtà, così come i consiglieri comunali di Santo Stefano di Quisquina, ha rinunciato completamente a quanto gli spetta.
In questi anni sono riusciti a risparmiare circa 55 mila euro, fondi che sono serviti per l’acquisto del mezzo che consentirà a 28 bimbi della scuola primaria di viaggiare in tutta comodità e sicurezza.
L’attenzione ai più piccoli, però, nel piccolo centro dell’Agrigentino passa anche dalla sistemazione degli edifici scolastici e dalla garanzia di una sana alimentazione con il servizio mensa che il Comune garantisce da sé e che, grazie al continuo accumulo nel fondo creato, consentirà l’acquisto dell’attrezzatura necessaria e l’adeguamento dei locali utili ad accogliere una cucina: al momento il cibo viene preparato nella struttura concessa in affitto dal Collegio di Maria.
“Nonostante le difficoltà e la mancanza di trasferimenti –dice il sindaco Francesco Cacciatore– siamo uno dei pochi enti ad avere redatto il bilancio di previsione e abbiamo programmato altre azioni a vantaggio della comunità e dei piccoli stefanesi. Il 24 ottobre partirà il servizio di mensa per la scuola dell’infanzia, e in appena otto mesi abbiamo, con i 340mila euro finanziati dalla Regione, appaltato i lavori e riconsegnato i locali con nuovi infissi, pannelli fotovoltaici e i dovuti adeguamenti alla norma. Entro due anni acquisteremo la cucina per la primaria. In un clima di “antipolitica” per noi è motivo di orgoglio”– ha concluso il primo cittadino.
Rimani aggiornato con le nostre notizie grazie a WhatsApp oppure Leggi qui altre notizie

