Salgono a quattro le persone indagate dalla Procura della Repubblica di Agrigento per l’omicidio dell’artigiano Giuseppe Miceli, il 67enne di Cattolica Eraclea assassinato lo scorso mese di dicembre all’interno del suo laboratorio di marmi.
Fondamentali per le indagini, coordinate dal sostituto Silvia Baldi, si starebbero rivelando i risultati del lavoro investigativo effettuato dai Carabinieri del RIS di Messina sul luogo del delitto.
Il cadavere dell’artigiano fu rinvenuto il 6 dicembre scorso.
A uccidere l’uomo molto probabilmente fu un colpo alla testa scagliato con un corpo contundente, compatibile con un pezzo di marmo che l’assassino o gli assassini avrebbero potuto reperire all’interno dello stesso laboratorio di via Francesco Crispi.
Immobile nel quale i militari del reparto scientifico, in oltre 9 mesi di indagini, sono tornati più volte in cerca di tracce.
Sul registro degli indagati si aggiungono quindi altri due nominativi di cui al momento non si conoscono le generalità. Quindi non si sa neanche a che titolo gli stessi siano rimasti coinvolti nel delitto.
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