“Non siamo razzisti ma pretendiamo la sicurezza dei nostri figli”. Questo in sintesi è il grido d’allarme lanciato dai genitori degli alunni che frequentano la scuola “Bersagliere Urso” di Favara che hanno affidato al presidente del consiglio d’Istituto, Antonello Milia, il compito di scrivere una dettagliata lettera alla dirigente scolastica Brigida Lombardi.
Nella missiva di Milia si parla della realizzazione di un centro di accoglienza per immigrati accanto alla scuola e i genitori si dicono preoccupati per la sicurezza dei propri figli.
La scuola “Bersagliere Urso” si è sempre mostrata sensibile al tema dell’accoglienza, così come lo sono sempre stati anche i genitori degli alunni che frequentano quella scuola. Ma adesso pensare di avere proprio accanto un grosso centro che dovrebbe anche accogliere persone in parte inabili psichici li preoccupa parecchio.
Nella nota ricevuta dalla dirigente Lombardi si legge anche che i genitori si dicono pronti a intraprendere drastiche azioni di protesta come il trasferimento dei propri figli in altre scuole con la conseguente perdita di posti di lavoro.
Della lettera ricevuta è stata informata già la portavoce sindaco di Favara Anna Alba che dal canto suo avrebbe detto alla preside di non essere a conoscenza di alcun progetto di accoglienza di immigrati nella vicina via Capuana, ex sede dell’Asp. La preside Lombardi ha già scritto una lettera da inoltrare al Prefetto di Agrigento per metterlo a conoscenza della situazione venutasi a creare nella sua scuola.
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