Su disposizione del Gip del Tribunale di Agrigento, i militari della Guardia di Finanza di Licata hanno sequestrato beni per un valore complessivo superiore ai 100 mila euro a un imprenditore agrigentino le cui generalità non sono state rese note dagli inquirenti.
Nello specifico, i sigilli hanno interessato due terreni e due camion frigo e rientrano nell’ambito di un intervento volto al recupero di imposte evase.
A seguito dei controlli e delle indagini delle Fiamme Gialle, coordinate dal sostituto procuratore Silvia Baldi, emergerebbe una frode in commercio.
In particolare i militari hanno accertato che dal 2011 fino ai primi mesi del 2016 l’azienda sottoposta a verifica avrebbe importato dalla Tunisia circa 64 mila kg di prodotti vegetali, per un valore complessivo di circa 4 milioni e 800 mila euro. Merce che poi sarebbe stata immessa sul mercato con la dicitura “prodotto di origine italiana”.
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