L’emergenza rifiuti che sta letteralmente mettendo in ginocchio l’intera Isola inizia a stancare i cittadini di Favara.
Da diversi giorni la nostra redazione viene contattata da centinaia, e non esageriamo, di favaresi per avere informazioni sui turni di raccolta che la crisi in atto ha letteralmente stravolto.
Nonostante gli sforzi dell’amministrazione comunale, infatti, nella città di Favara il ritiro della spazzatura avviene ancora a macchia di leopardo.
La riduzione del numero di autocompattatori non consentirebbe di garantire il servizio su tutto il territorio ed ecco quindi sorgere i problemi e le lamentele.
Nella zona di via De Gasperi, ad esempio, i cittadini ci segnalano la non raccolta dei rifiuti da parecchi giorni.
Gli stessi, nonostante la disponibilità a collaborare con il Comune limitando il conferimento e differenziando le materie, rispondendo quindi agli appelli lanciati dai nostri microfoni dall’assessore al ramo Attardo, si dicono stanchi di continuare a respirare gli odori nauseabondi sprigionati dalla spazzatura. Stessa situazione ci dicono anche per via Sessa.
Spostandoci nella c.da Burgialamone, e più precisamente in via Carmela Milia, stradina retrostante al viale Che Guevara, l’ex assessore comunale Sara Chianetta ci segnala un grosso cumulo di spazzatura che da diverso tempo presidia l’ingresso di un’azienda che si occupa di preparare dei cibi pronti.
Secondo quanto riferitoci dalla stessa Chianetta la mancata raccolta dei rifiuti in via Milia sarebbe anche stata segnalata all’assessore Attardo e al sindaco Alba.
Insomma, una situazione che sta mettendo a dura prova i cittadini costretti a pagare tasse salate per dei servizi carenti.
L’emergenza rifiuti in cui versa il comune di Favara sta investendo anche numerosi centri della Regione, le cause quindi sono sicuramente imputabili a una errata gestione regionale del servizio.
Crisi che almeno per i comuni agrigentini dovrebbe alleviarsi a partire dal prossimo primo agosto, data nella quale è prevista la riapertura della discarica di Siculiana.
Non si esclude che nei prossimi mesi l’emergenza rifiuti possa ritornare.
Per scongiurare ulteriori disagi ai cittadini, la proposta lanciata nei giorni scorsi dai consiglieri comunali di minoranza probabilmente potrebbe essere presa in considerazione dall’amministrazione comunale.
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