Estorceva denaro ai nonni paterni per poi mettere a soqquadro la loro casa.
Un 23enne licatese è stato arrestato dai carabinieri. Si tratta del disoccupato Raimondo Bennici.
Le accuse per lui, oltre a quella di estorsione, sono anche danneggiamento aggravato e porto ingiustificato di oggetti atti ad offendere.
I militari intervenuti nell’abitazione della coppia di anziani hanno accertato che il 23enne, dopo aver messo a soqquadro la casa devastando alcuni arredi, avrebbe ripetutamente minacciato i nonni al fine di farsi consegnare 20 euro.
Richiesta che, da quanto emerge, non sembra essere isolata. Altre volte nell’arco di 5–6 anni Bennici avrebbe chiesto denaro ai nonni.
Messisi alla ricerca del giovane, è stato trovato all’interno di un bar con addosso un coltello serramanico, una pistola a salve “Bruni” calibro 8 priva del tappo rosso e 15 euro in contanti.
Sequestrato il tutto, il 23enne è stato poi accompagnato presso la casa circondariale di c.da Petrusa a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
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